Settembre 2011
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Anice
Ho sognato che ero in strada ho sognato che stavo vivendo in una scheda del computer rossa. Era tutto così vero e vivido avevo una moltitudine di abilità tra cui:
- saltare come volando facendo dei salti volanti lunghi quasi sei metri
- disegnare benissimo
- fare dei calcoli a quindici cifre subito
- pescare tutti i pesci del mare con una sola esca
Ero felice e succhiavo una Fisherman’s...
Febbraio 2011
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Io mi fidavo di Internet
Mi sento molto solo così sto su questa nuova cosa del computer che si chiama Internet e che ti fa vedere i siti e che riesci a scaricare le canzoni dei tuoi artisti preferiti da un posto tipo un grande archivio dove ci sono un sacco di cd e altre cose.
Io mi connetto perché connettermi mi fa sentire reale.
Fuori mi pigliano tutti in giro perché sono alto quattro metri e non ho il televisore in...
Novembre 2010
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Le ossessioni del Dentista Dott. Lorenzi
Sono il Dott. Lorenzi abito a Cernusco sul Naviglio ma sino a ieri sera ho lavorato a Milano vicino a San Siro.
Ho aperto questa clinica odontoiatrica perché volevo fare un mucchio di soldi. La gente ha continuo bisogno di cure, perché il mal di denti è terribile, davvero terribile. Avrei potuto aprire un’attività di pompe funebri, perché la gente muore in continuazione. È un mercato forte,...
Ottobre 2010
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Gli omini di Youtube
Sono in uno spazio completamente buio mentre ascolto i Pet Shop Boys sull’Ipod (ho comprato quello Nano bellissimo che fa i video) mentre dai lati del vuoto profondo vedo arrivare degli omini con al posto della testa un monitor e nel monitor c’è YouTube. Quello che fa vedere i video e nel video c’è la musica. Da quando c’è YouTube non vado più da Ricordi in centro a...
Settembre 2010
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Ho deciso di non esserci
La giornata era iniziata anche bene, perché di seguire quella merda di corso di Letterature Comparate proprio non ne avevo voglia. Poi c’è quel prof. pelato che mi disturba. Di quei tipi giovani ma vecchi, un gran laido che fa lo spaccone con le donnine a fine lezione. Se li taglia corti, i capelli, ma io lo vedo che è pelato. Anche uno scemo lo capirebbe.
Così anziché svegliarmi,...
Mi piace grattarmi le palle e asciugarmi i capelli con il phon fino a bruciarmi...
Agosto 2010
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Cercando Rebecca
C’è questa ragazza in uni che sembra Sofia Loren, ma non si chiama Sofia Loren bensì Rebecca D’Angelo. Pare abbia un bel ventiquattro anni, proprio come me, mica di primo pelo per intenderci. Sembra sia cresciuta nelle terre del Sud, un paesino in cima alle colline, con una splendida vista sul mare. A Milano è venuta per studiare, e ci siamo incontrati due settimane fa al corso di...
Non aveva mai visto il mare
Non aveva mai visto il mare, eppure lo poteva sfiorare con l’immaginazione, immergervisi dentro come un pesce e nuotarvici come un giovane delfino. Tutto questo accadeva nella vasca da bagno il mercoledì, giorno di pulizia, di ristoro e di faccende domestiche.
La scuola andava e non andava, l’insegnante gli aveva annunciato la mattina stessa che il giorno seguente si sarebbe svolto il tema. “Un...
Lavorava fino a tardi, quella sera
Lavorava fino a tardi, quella sera. Aveva bisogno di quattrini e si concedeva estenuanti straordinari in quel fast-food che pensava sarebbe stata la sua tomba. Nell’ombra dell’ 1:34 la testa era china sull’asfalto, i pensieri gironzolavano altrove. I passi verso la fermata scandivano i secondi. Progetti, mille progetti, la maggior parte irrealizzabile. Voleva fare l’artista, lui. Ma senza soldi...
Lo spazzolino da denti
C’è un fantasma, o qualcosa del genere, che si lava i denti con il MIO spazzolino tutte le sere. Io arrivo in bagno, e trovo lo spazzolino bagnato fradicio e il dentifricio spalmato malamente sul lavandino, proprio a tocchi. Si vede che questo fantasma lo fa cadere.
Questo maledetto.
A me fa schifo l’idea di lavarmi i denti con uno spazzolino usato dagli altri. Usato da un...
L'hamburger nel freezer
Sono le 23:48. Mi alzo dalla sedia riavvio il pc mi dirigo in cucina entro nel freezer e cerco un ghiacciolo. Ne trovo uno al gusto hamburger. È rotondo con lo stecco di legno.
Sembra una girella ma è un hamburger.
Fa freddo qua dentro.
Esco dal freezer e lo assaporo davanti al televisore guardando uno show di Beppe Grillo del 1981. Fa delle battute strane, non rido fintanto che non ne tira...
La telefonata
Riprendo in mano il telefono e cerco il suo nome in rubrica. So che non dovrei chiamarla ma sento che devo farlo. Non può essere sempre così. Ogni volta, la stessa storia. E ora che ho ventitré anni, è ora di dire basta. Penso che sia la mia principessa e poi alla festa della scuola limona col trombettista della band.
Accade sempre.
Devo iniziare a suonare.
Vorrei essere sul palco, non sotto....
Alessia ha fatto una sega in bagno a Davidino
– Finiva sempre così, il mio intervallo.
Morivo soffritto in una padella di gelosia e rancore.
Cosa sono quelle”
“Bah, con queste mi ci soffio il naso
– Ti ricordi di quella volta che ci hanno portato in questura?
Hai preso le Rizla lunghe e ne hai fatto un aeroplanino.
La tipa col collo lungo dell'uni
C’è una bionda che viene in chiostro in biga. Al Ludo piace da morire. È una tipa stranissima. Sembra che, appena nata, l’abbiano lasciata appesa con delle mollette e dei pesi ad uno stendipanni per circa sei mesi. Ha un viso angelico e una folta chioma bionda, ma è lunghissima. Per lunghissima intendo, lunghissima. Estesa. Sembra un Modigliani. Insomma Ludo ha perso la testa per questa qua....
Radersi è la manifestazione quotidiana della...
Era un poco infastidito da una zanzara mentre spalmava l’Allume di Rocca sulla sua pelle appena rasata e piena zeppa di tagli all’altezza del mento. Non si vedevano, le ferite, ma bruciavano terribilmente.
Pensava, pensava che odiava fare quel mestiere tutte le settimane, odiava l’Allume che bruciava le ferite, il rasoio che non era mai in perfetto stato e graffiava la pelle senza sorvolare sulle...
Voci celestiali
L’Ipod spara nelle cuffie “First date” dei Blink 182 mentre la metropolitana viaggia veloce direzione Duomo. È ora di cena e al mio fianco è seduto un pakistano che puzza di aglio che sostiene malvolentieri un buon numero di latte di birra all’interno di un sacchetto giallo della spesa. Le fermate scorrono veloci, da Rovereto sono solo sette e mi rammarico pensando che tra poco dovrò...
Merendine
Insomma questa ve la devo proprio raccontare. Me l’ha tirata fuori Gigio l’altro giorno. La cosa davvero ASSURDA è che questa è una storia VERA. Proprio così, pare che questo tizio abbia combinato questo MEGA CASINO per davvero. Insomma, le leggende metropolitane hanno anche il loro fascino, ma sapere che questo è un FATTO DI CRONACA e non una bazza come quella del salsicciotto che si...
Il falò
“Stanotte, che sia, sarà una folle notte”, urlava Caterina di fronte a me, tra il falò ed il mare. Saltava e girava su se stessa sino a perdere l’equilibrio, avvolta da un pareo bianco latte e un costume rosso come il cuore. Eravamo una decina, in maggioranza tedeschi, amici del campeggio. La notte era nostra, come era nostra la chitarra ed il fumo. Le stelle brillavano forti e luccicanti in un...
Breve storia di {nome segreto}
Ha un nome, ma non ve lo posso dire. È un nome segreto, che viene dall’est Europa e che ho sentito per la prima volta verso i quindici. “Che cazzo di nome del cazzo”, pensai. Lui era sicuro di sé e spaccava. Aveva un sacco di ragazze ma le picchiava. Ad una ruppe il naso. Sempre a lei, la perseguitava. Si faceva trovare di notte sotto casa sua e se lei non apriva rigava le automobili dei vicini...
Maledetti anni novanta
Era appena rincasato. Di quelle sere che volavano, tra qualche canna di erba e litrate di Martini bianco. Rigorosamente di frigo.
Tre cazzo di ore per un parcheggio. Cristo odiava la zona per questo.
L’avrebbe presa e sbattuta nel cesso, quel rottame.
Di certo non poteva mica andare in giro in bici, e del motorino neanche a parlarne. Si, qualche idea su un motorello di classe l’aveva pur...
Una notte di cinquant'anni
Si era da poco addormentato dopo una festa in casa di un’amica. Le solite feste con un mucchio di gente che non lasciano spazio al dialogo, quelle feste in cui la parte più animale di ogni persona la fa da padrona. Quelle feste dove si comunica più fisicamente che verbalmente.
Gente nuova, leoni e prede.
Erano tutti attorno ad un divano giallo e mettevano in atto riti pagani postmoderni, come il...
Andare all’Hollywood e non pippare è come camminare in centro a Cortina in...
La bacheca dei minerali
La sua più entusiastica aspirazione in quel momento era che l’ora di educazione tecnica finisse in fretta. Erano passate le undici e venti, e nel suo apparire adolescente (vestiti larghi e dismessi, delle catene, una fibbia dell’Harley) vi era qualcosa di irrimediabilmente marcio.
Posò così la testa sul banco, in un pensiero lungo un’ora. Fantasticava sul pomeriggio, beato santissimo illibato...
Da una pagina di diario del Dott. C.
”.. Ok, ok, adesso hai la macchina. Prima te la sognavi, vero? E adesso che ce l’hai, ti fa sin schifo. Prima non potevi comprare ciò che volevi con quei quattro soldi, perché pensavi soltanto al Calippo Fizz alla Coca. Ora invece, un lavoro ce l’hai, una donna ce l’hai (gran figa tra l’altro), i soldi anche; sembra strano ma lo è, in vero: sei uno stronzo, un dannatissimo stronzo (e...
Il cinema non paga
È un mercoledì pomeriggio qualsiasi, dilaniato dal caldo soffocante di un giugno mai così afoso da secoli. Giada guarda pensierosa MTV dove trasmettono un video dei Black Eyed Peas pieno di donne nude e neri con occhialoni da mosca. Il divano è bollente, quasi bagnato, e piccoli grani di polvere si appiccicano come minute creature aliene alle braccia sudate della ragazza, mentre un piccolo...